Domotica e Smart Home

Un dispositivo domotico è studiato per essere colleato alla casa o comunque alla struttura già esistente: ad esempio un impianto elettrico dotato di sensori o un sistema di videosorveglianza.

Di Simone Tombesi

Il termine “domotica” ha iniziato a farsi strada tra le parole di uso comune già da alcuni anni. Sebbene la diffusione di apparati domotici non abbia avuto una crescita comparabile a quella di altre comodità moderne come smartphone o tablet, questi dispositivi sono in realtà piuttosto comuni e meno complicati di quanto la parola stessa non suggerisca. Ma di cosa si tratta? E cosa vuol dire domotica? domòtica s. f. [dal fr. domotique, comp. del lat. domus «casa» e (informa)tique «informatica»].
1. Parliamo quindi di qualcosa che “informatizza” le funzioni della casa, rendendole in qualche misura autonome allo scopo di semplificarci la vita.
Qualche esempio?
Una serranda elettrica, un sistema di luci basate su sensori di movimento, o perché no, la mitica macchina per dare da mangiare al cane di Doc su Ritorno al futuro! E allora cosa si intende con smart home? È la stessa cosa?
Sono concetti vicini, ma la differenza è sostanziale. Mentre la domotica si basa sul paradigma di infrastruttura a supporto della struttura, la smart home si fonda sull’impiego di tecnologie più orientate all’informatica (oggetti connessi, servizi in cloud) e si caratterizza per essere sostanzialmente indipendente dalla struttura esistente.
In parole povere: un dispositivo domotico è generalmente qualcosa di studiato e legato alla casa o comunque alla struttura già esistente: un impianto elettrico dotato di sensori (movimento, luce, temperatura…), un sistema di videosorveglianza.
Un dispositivo smart home è generalmente qualcosa di piccolo, versatile e soprattutto connesso. Vogliamo accendere la luce in sala? Oppure spegnerla? Venire avvisati se la porta di casa si apre? Accendere la macchinetta del caffè? Tutte cose fattibili già oggi mediante prese o sensori smart, in grado di ricevere istruzioni (o dare informazioni) tramite app sfruttando la vostra connessione a internet.
Avrete poi sicuramente visto in televisione o su internet pubblicità di Amazon Alexa, Google Home o Apple HomeKit. Si tratta di assistenti vocali, ossia dispositivi che, grazie alle potenzialità della rete e dei data center dei loro produttori, riescono a fornirci informazioni e servizi, farci ascoltare musica, notizie e molto altro ancora, pur essendo poco più di una piccola cassa con un microfono annesso.
E cosa c’entrano gli assistenti vocali con prese e sensori smart?
Nel mondo smart i dispositivi sono connessi anche fra loro! Siamo ancora solo agli inizi, ma già oggi questi oggetti sono pensati per lavorare insieme in armonia, per fornirci un’esperienza davvero futuristica e di grande effetto. L’esempio più semplice? Controllare con la voce le luci e i dispositivi all’interno della nostra casa, anche quando vi trovate fuori!

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