Piano cottura a induzione: vantaggi e svantaggi

Siete anche voi del team piano a induzione o preferite una soluzione classica? Qui parliamo dei pro e dei contro!

Il piano a induzione per la cucina è uno degli l’elettrodomestici di cui si parla di più: il design moderno e lineare attira per la sua praticità e facilità di pulizia e per le cotture rapide e precise. Ma è davvero il top? O meglio affidarsi ai vecchi piani cottura?
Andiamo insieme ad analizzare quali sono i vantaggi di mettere in cucina un piano ad induzione e gli eventuali svantaggi.

Piano cottura a induzione: come funziona?

Prima di ogni cosa cerchiamo di capire il funzionamento del piano cottura a induzione. La tecnologia del piano ad induzione, alimentato da energia elettrica, sfrutta un magnete, che crea un campo in grado di agire quando viene messo a contatto con il fondo delle pentole.
Per capire se le pentole già in vostro possesso siano adatte al piano ad induzione, verificate se sul fondo ci sia disegnata una molla, che è il marchio del piano ad induzione.
Per tutte le altre pentole prive di tale marchio esistono in commercio degli adattatori in metallo che posizionati sotto la pentola la fanno funzionare egregiamente su un piano ad induzione. Ovviamente sì a pentolame in ferro smaltato, ghisa o acciaio, no invece a rame, legno, vetro e ceramica.

Vantaggi di avere un piano a induzione

Uno dei grandi vantaggi della cucina a induzione è la rapidità: i tempi in alcuni casi sono addirittura dimezzati. Vi faccio un esempio: l’acqua che solitamente ci mette circa 6 minuti a bollire con il gas, con un piano a induzione ne impiega solo 3, questo avviene perché con il gas il calore della fiamma si disperde mentre con il piano ad induzione non vi è dispersione termica. Un altro vantaggio indiscusso di un piano ad induzione è che tramite il pannello elettronico siamo in grado di impostare la temperatura migliore che ci occorre per cucinare ogni singola pietanza. Grazie a questo sistema potete tranquillamente assentarvi per diversi minuti, senza rischiare che la pietanza si bruci, cosa invece più probabile su un piano a gas.
Altro aspetto importante è legato alla sicurezza, il piano ad induzione è molto sicuro per i bambini, dato che il piano rimane sempre freddo, quindi diventa possibile insegnare a cucinare ai nostri bambini, riducendo i rischi connessi.
La facilità di pulizia è il vantaggio più ambito, un piano liscio, senza griglie, fuochi da staccare e pulire, inoltre avendo il piano sempre freddo, il cibo che cade su di esse non si brucia e attacca. Vi basterà un panno bagnato d’acqua, un tovagliolo di carta per pulire il piano ad induzione, vi consigliamo di pulirlo dopo ogni utilizzo e di usare sempre pentole con il fondo pulito e di non trascinarle sulle piastre, evitando di graffiare il piano.
Come già detto in precedenza, il piano ad induzione genera il calore direttamente sul fondo della pentola che viene a contatto diretto con la piastra e questo permette di ridurre notevolmente le dispersioni di energia che possono arrivare fino al 60%, aumentando evidentemente la sua efficienza.
A differenza del gas, che è un combustibile fossile e genera anidride carbonica, l’energia elettrica necessaria per il piano a induzione può arrivare anche da fonti rinnovabili, come un impianto fotovoltaico domestico, quindi andrebbe a sfruttare un’energia rinnovabile, cosa non possibile con il gas.

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Gli svantaggi del piano ad induzione

La prima domanda che tutti si pongono è se serve aumentare la potenza del proprio contatore, ma ci si chiede anche se la bolletta elettrica possa subire un aumento.
In linea generale, un piano di cottura a induzione consuma circa 1,2 kW di elettricità rispetto ai 2,0 kW del gas, per generare 1,1 kW di potenza termica, in modo da riscaldare gli alimenti.
È consigliato un aumento di potenza elettrica per le famiglie numerose che hanno un frequente utilizzo di elettrodomestici nello stesso momento. Il piano a induzione, assorbe potenza per generare calore, e ovviamente la potenza si somma agli apparecchi elettrici.
Aumentare il voltaggio non significa spendere di più in bolletta ma avere la possibilità di avere più elettrodomestici accesi contemporaneamente.
Un’informazione importate da conoscere se vuoi sostituire i vecchi fornelli a gas con un piano a induzione, è quello di verificare la profondità all’interno del mobile, in quanto il piano ad induzione è più profondo di circa 5 cm. Anche la larghezza risulta più ampia e forse sarà necessario tagliare di un paio di cm il top di lavoro della cucina, se avete una pietra come granito, marmo o altro contattate chi ai tempi ve lo ha installato se in loco può effettuare un taglio.
Un altro difetto è che non si può far saltare il cibo in padella: staccando la pentola dal piano si perde il contatto e il calore prodotto.
Altro aspetto da valutare nella scelta del piano cottura ad induzione è che rispetto ai piani a gas, mediamente ha un costo di acquisto maggiore.
Un ultimo consiglio da darvi è quello di scegliere i piani ad induzione dove i punti di attacco per le pentole siano disegnati con una croce e no con il classico cerchio che vincola necessariamente sul diametro delle pentole da utilizzare.

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In conclusione, il piano ad induzione è un ottimo alleato della famiglia grazie alla sicurezza con cui si cucina, se abbinato all’ utilizzo di sistemi ecosostenibili, come le pompe di calore, i pannelli fotovoltaici, potrete sfruttare l’energia delle fonti rinnovabili pensando all’ambiente e perché no anche al portafoglio!